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In un contesto di crisi ambientale e climatica globale, l’intelligenza delle piante offre un modello diffuso, tentacolare e policentrico per un ripensamento dell’immaginario creativo e di un crescente corpo teorico, a partire dal campo interdisciplinare dei Critical Plant Studies.
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Nel Novecento e, con maggior forza, negli anni Duemila, orti e giardini, boschi e foreste – reali o immaginari – hanno assunto un ruolo di rilievo nella letteratura e nel cinema come spazi di sopravvivenza all’epoca dell’Antropocene, luoghi di resistenza contro l’antropocentrismo, zone di interdipendenza che invitano a re-immaginare il rapporto dell’essere umano con le altre specie. "Verdi brillanti: riposizionare piante, giardini e foreste nella letteratura e nel cinema dell’Antropocene" contribuisce al dibattito su questi temi, offrendo una polifonia di approcci critici e mettendo in dialogo diverse prospettive teoriche, in particolare di matrice italiana e anglofona. I contributi di questo volume portano le piante al centro di un rapporto tra umano e non-umano che schiva gerarchie rigide e scale di valori troppo spesso appiattite sulle necessità e sulle facoltà degli umani stessi, con l’intento di isolare alcune costanti per una critica ecologica della letteratura e del cinema a venire.
INDICE Introduzione, di Marina Spunta & Claudia Dellacasa Le piante nell’opera di Alberto Savinio: un esame delle loro valenze simboliche, narratologiche e stilistiche, di Miruna Bulumete Eco-tragedie poetiche: un’analisi della nozione di ecocidio nella poesia di Eugenio Montale, di Victoria Ioannidou «Nell’immenso popolo delle piante»: la Sicilia verde di Nino Savarese, di Lavinia Spalanca Tra giardini, foreste, alberi: la Villa Meridiana come nucleo generativo nell’opera di Italo Calvino, di Ulla Musarra-Schrøder In nome delle piante: rileggere Il barone rampante di Italo Calvino, di Patrizia Landi Ecosistemi nel romanzo contemporaneo: la foresta come centro di agency, di Claudia Boscolo Gli alberi nell’opera di Paolo Cognetti: dall’antropocentrismo all’ecocentrismo narrativo, di Giulia Roncato I sutra arborei di Tiziano Fratus: rilevanza politica di un’“eco-polifonia” buddista, di Claudia Dellacas Al giardino ancora non l’ho detto: terminalità come condizione esemplare nel giardino di Pia Pera, di Marina Spunta Ecopoetica al femminile: Mariangela Gualtieri e Madhur Anand, di Monica Boria & Marcus Tomalin Hortus mirabilis: le radici della fantaecologia, di Roberta Colombo La natura nei film d’animazione: il caso di Strange World – Un mondo misterioso, di Federica Brachini Indice dei nomi