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Il tempo è la sostanza della narrazione. Lo è in modo evidente nelle forme della narrazione seriale, come dimostra la produzione culturale degli ultimi venticinque anni.
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Oltre i confini del linguaggio televisivo e cinematografico, il volume ragiona su questo «tempo di serie», inquadrando la serialità come paradigma per letteratura, teatro, videoarte, musica, fumetti, fotografia, animazione e varie forme e pratiche di intrattenimento. Questo tempo viene osservato attraverso il filtro cognitivo della «rigenerazione». Ripensa la serialità attraverso la metafora biologica della riproduzione e della successione, e indaga la rigenerazione come motore della rappresentazione mediale, come cifra di produzione discorsiva e testuale (la creazione e ri-creazione) legata a questioni nodali nella cultura contemporanea, come la transmedialità, la risemiotizzazione, la transcodifica, l'adattamento, l'appropriazione. Tutte forme, queste, di rigenerazione della discorsività: di linguaggi, sistemi di segni, scenari sociali e immaginari espressivi, sociotecnici e culturali.
INDICE Riprese | Risignificazioni | Ritorni. Estetiche e pratiche della rigenerazione, di Fabio Cleto e Stefania Consonni PARTE PRIMA: EX POST. IL TEMPO SUCCESSIVO I. Mediatizzazione e serialità: open agenda. Reboot, retcon e multiversi nel genere supereroistico, di Giovanni Boccia Artieri II. «James Bond will return». Tempo seriale, tempo retroflesso, di Fabio Cleto III. Estetica e strategia del prequel. L’esplorazione frattale del racconto audiovisivo da Better Call Saul a The Book of Boba Fett, di Sergio Brancato e Emiliano Chirchiano PARTE SECONDA: CONFIGURAZIONI. FORME DEL TEMPO E DELLO SPAZIO IV. 24/7. «Sentire il tempo che passa», di Massimo Fusillo V. Risemiotizzare con i LEGO. Narrazione, raffigurazione, spazializzazione, di Stefania Consonni VI. La serialità teatrale come formato rigenerativo per la liveness nel teatro senza teatri, di Laura Gemini PARTE TERZA: VALORE. ECONOMIE DEL SERIALE VII. Significazione, insignificanza, valore seriale, di Giulia Ceriani VIII. Dal frigorifero a Instagram. Ripetizione e differenza nella postfotografia quotidiana, di Adriano D’Aloia IX. Il ritorno dei «rimossi». Serializzazione e rigenerazione dei contenuti video nell’ecologia cross-piattaforma, di Stefano Brilli PARTE QUARTA: TIME AND AGAIN. DINAMICHE DI RISIGNIFICAZIONE X. Per una ritmanalisi della moda, di Eugenia Paulicelli XI. Le versioni di Let It Be. Restauri, ricreazioni e altre instabilità testuali, di Lucio Spaziante XII. Ri-animare la memoria. Film storico animato, documentario animato e documentario intermediale, di Matteo Quinto XIII. Il tempo di Instagram e TikTok. Accelerazione e immedialità nella influence culture, di Marco Pedroni PARTE QUINTA: RIPRESE. PIEGHE E TRAME DEL RITORNO XIV. Non proprio just like that. Il tempo, la ripetizione e la rigenerazione nella serialità, di Romana Andò XV. La nostalgia nelle (e delle) serie tv. Il caso di The Americans, di Antonella Mascio XVI. Il vintage di The Marvelous Mrs. Maisel. Costumi, Jewish entertainment e condizione femminile, di Sara Pesce PARTE SESTA: SENZA FINE XVII. Vedere, conoscere, morire. Metafore della vista, della visione e della visibilità nella serie tv See, di Mario Tirino XVIII. Distopie generazionali. Rielaborazione del passato e dinamiche famigliari nella serialità contemporanea, di Paolo Carelli e Anna Sfardini XIX. Guardare oltre, guardare altrove. Il senso del futuro nella situation comedy statunitense, di Luca Barra